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marci
Keep the memories of yourself in a shoe-box on the closet shelf
 
 
 
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I think they meant it
When they said you can't buy love
Now I know you can rent it
A new lease you are, my love,
On life - all my life



Il meglio del meglio e il peggio del peggio selezionato per voi
Ogni annata parte da settembre, che è anche il mese in cui è nato questo blog
Copyright:  
bombay 's blog


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Tra me e me prima della laurea

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Strofe di canzoni ambigue #1

Quando il mio lato romantico prende il sopravvento

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Talking about GGD, new album, new extract

Altro che De Beers

L'ètoile de mer

Weapon of choice

Metti un sabato ore nove, piazza Duomo

Yves Klein

Pasqua si sta avvicinando

True love always win in the end, even on TomKat

(Don't) Believe the truth

Both Sides, Now (Joni Mitchell)

When i was just a little girl

L'amore conta

C'è un motivo

Le cose giuste non han bisogno di tante parole

To my lovely Francis

2004/2005

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Nine Inch

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Basta

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Chiudi la porta e vai in Africa, Celestino

Say goodnight (not goodbye)

F.L.A.G.

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Swinging back and forth

Establishment

Scusa

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Ritornare a Venezia (Con Catullo)

Risposta alla "Dichiarazione" di bombay

Quanto basta per essere felice

Loreto magic moments (post) #2

Vendemmia

25.09.2004

Ridere, ridere, ridere ancora

Ieri e l'altro Ieri

Dancing in the Dark

2003/2004

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Attitudes

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Fiesta

Progetti & Rigetti

Esempio di montaggio ben riuscito

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Entry #277

Venezia

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Entry #261

Iron, Lion, Zion

Perchè ci piace Pavia

Occasioni sprecate

Affinità

Abbracci

 
12 luglio 2016

The kids are all right

Otto mesi che non scrivo qui.

I swear I lived.

E' successo che ho trovato qualcuno con cui valesse la pena percorrere insieme parte della mia vita. E viceversa. 
Ok non ci siamo proprio trovati, camminavamo già insieme da un bel po' ma senza averne consapevolezza.

Dalla richiesta di uscire del 24 dicembre, al primo bacio del 30 siamo insieme da inizio anno. E quante cose sono cambiate! A poco a poco si è fatto strada nel mio cuore rubando spazio a chi manteneva spazi e tempo da troppo tempo.
E quindi è iniziato un nuovo capito della mia vita, questa volta in coppia. E non so come finirà, è tutto nuovo, ma non vedo l'ora di viverlo.

Consapevolezze, dicevo: anche l'anna si è morosata, e R/F pure, anche se finchè non imparerà ad amare se stesso nessuna relazione lo salverà mai, e R. lascia Utrecht e torna in Usa, tenendosi la tipa.
E matrimoni di amici in crisi e amici che si sposano, bambini che crescono e grandi incinti, e mia zia che parte per un'isola per sei mesi e torna forse con qualche risposta. E ora sta qui, perchè in fondo è tutto qui, ci affanniamo nella ricerca della felicità ma forse è davvero tutto qui, centimetro dopo centimetro, passo dopo passo si può andare solo avanti.
Passiamo la vita a cercare di essere felici, sbagliando, facendoci del male, continuando a riprovare, per non scoprire in punto di morte non di non esserci riusciti, ma di non averci provato!

Buon lavoro a tutti.

Ps: Forse vado a Londra per un po', e forse, questo, di nuovo, cambierà tutto.
Chissà cosa il buon Dio ha in serbo per me, e tuttavia pronta a viverlo con gratitudine.




permalink | inviato da marci il 12/7/2016 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 ottobre 2015

Le porte sbattute in faccia

Non riesco neanche a raccontare quel che è successo.

Pregavo che uscisse da qualche parte qualcuno a dirmi che ero su candid camera.

E non lo ammetterò nemmeno sotto tortura, ma qui lo dico. Mi ero immaginata la scena. Nella mia mente pensavo che qualcosa del genere potesse succedere, con io che scappavo via.
Fin qui tutto è  successo davvero, ma nel mio sogno poi lui mi veniva dietro e mi rassicurava che parlava di me. Non di un'altra.

Invece siamo finiti a litigare su whattup fino alle 4 di mattina, e vivo da domenica sera in una bolla. Mi succedono cose ma mi passano attraverso. Non stavo così male da quando avevo rotto con R. vero. Sono in uno stato di apatia totale. Non riesco neanche a piangere. Uno straccio. Mi ha chiuso la porta in faccia. A me. Che rimugino su tutto e che devo chiarire i chiarimenti già chiariti. Mi sta facendo diventare quella che non sono, una pazza stalker.

Perchè mi sono voluta fissare con una persona negativa, debole, vigliacca, che non sa cosa vuole, depressa e incasinata con se stesso? Perchè Dio ha dovuto instillare in noi donne l'istinto della crocerossina? Non si può salvare chi non vuole essere salvato, chi si crogiola nella sua autocommiserazione. Eppure ogni volta ci caschiamo.

Razionalmente lo so che una persona del genere mi avrebbe potuto solo prosciugare, e allora perchè ne sono ossessionata?Perchè mi trovo ancora a sperare che mi scriva per dirmi di vederci?Povera me come sono caduta in basso.

Spero per un po' di non vederlo, e di calmarmi. Mi calmo sempre. Ma che botta.

P. è ancora in the hood.

Mai più vacanza con mia sorella. New York mi è piaciuta meno della prima volta.
Sono ufficilamente charterholder.
E' tempo di cambiare lavoro.




permalink | inviato da marci il 13/10/2015 alle 20:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 luglio 2015

Dudes and kisses

Ho sempre pensato che i baci non risolvano i problemi, e lo penso tutt’ora, ma per un breve attimo li fanno sparire, sopire.

Così io e R. ci siamo baciati nel più classico, inaspettato (ma non poi così tanto) modo. In macchina, sotto casa mia.

E’ già quasi passata una settimana e non ci siamo più sentiti da allora, perché i problemi permangono e siamo entrambi abbastanza insicuri su ciò che vogliamo.

A substitute for love? Maybe e fuma troppo, non so se riuscirò mai ad abituarmici.

E poi mi è capitato anche Paolo: inaspettato, ma per davvero, lui. Non so se sia stato il bellissimo contesto in cui eravamo ad aver creato la magia ma qualcosa è scattato in me tanto da farmi dire hey, finally an interesting dude - si proprio così, in inglese - e spero anche per lui sia così, perché ci stiamo sentendo quasi tutti i giorni.


E R., quello vero, è sempre lui.E’ incredibile quanto sia ottuso e narrow minded su certe cose. 

Davvero non riesco a capire come faccio a volergli bene. 

Questo penso che rimarrà il più grosso mistero della mia vita.




permalink | inviato da marci il 17/7/2015 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

29 maggio 2015

The song remains the same

Pronti via, terzo anno di fila battling per passare sto cazzo di esame.

E terzo livello sia, nonchè ultimo.

Se passo, è finita. E poi dovrò inventarmi qualcos'altro. Che sarebbe anche ora, dopo tre anni.

Sul CV potrei scrivere "professione: studentessa, lavoratrice a tempo perso", e non andare tanto lontano dalla realtà.

Questo so fare, questo so fare bene, pur non essendo un genio. Ma non ci campo. Per cui devo passare 8 ore ogni giorno a far cose noiose di cui mi interessa ben poco.
Non so fino a quando la cosa potrà andare avanti. Ma pazienza, pazienza ci vuole e ne ho.

Come disse un altro mio caro amico (ho molti wise friends) : wait not waste. 
E così sia.

Se non lo passo, lo ritento. So che lo posso passare, quindi ci si rimette sui libri, che tra l'altro, sapendo il programma pressochè a memoria non dovrebbe risultarmi particolarmente ostico. e intanto si aspetta.

Ok, ok, sto evitando il punto principale: no more bergamaschi on the horizon. Si sono tutti dileguati.
C'è delusione e amarezza, ma poi passerà.

Io merito di più.




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1 maggio 2015

La ragazza giusta al momento giusto

Per una volta vorrei essere io.

C'erano una volta tre suitors bergamaschi e ora non ci sono più, spazzati via dal bad market timing.

E non ho neanche tanto tempo per struggermi della cosa, ho un fottuto esame da preparare e manca un mese.

Come ha detto un giorno una persona saggia, gli abbracci sono un posto bellissimo in cui abitare.




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6 febbraio 2015

You've got mail

La cosa più bella dei ricordi è che nessuno te li può portare via.

Mercoledì 4 febbraio ore 11:01. Mi fanno sapere dall'ufficio posta che c'è un pacco che mi aspetta giù e di andare a ritirarlo.

Ero sicura di non aver ordinato nulla. Poi però un pensiero inizia a ronzarmi nell'anticamera del cervello. No, non può essere marci.

La realtà non può superare la fantasia.

Lower your expectation.

E invece.

E invece a volte il cuore sa già quello che la mente è troppo spaventata per poter credere vero.

E così mi trovo tra le mani il vinile del Black Album di Jay-Z.

Esco dall'ufficio posta, mi chiudo in bagno e scoppio a piangere. Per una volta di felicità.

Tutto vero, mi ha regalato il vinile. Si è ricordato che lo volevo, ne avevamo parlato a settembre, mi ha comprato e fatto recapitare il vinile. Ma non a caso. No. Era il suo compleanno settimana scorsa, e abbiamo litigato.

Ok non abbiamo proprio litigato, ma mi ha ferito. Poi si è scusato e mi ha ri-ferito, anche se a detta sua era solo una battuta.

E poi arriva questo, ed è tutto perdonato. E’ sempre tutto perdonato ma questa volta è speciale.

Questa volta mi ha reso felice. Questa volta rimane per sempre.

Un po’ come l’esplosione del boiler dopo il secondo bacio :-)




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20 dicembre 2014

Suitors bergamaschi e malesseri

Non so quando il primo bergamasco sia entrato nella mia vita, non saprei proprio dirlo.

Fatto sta che ora vedo bergamaschi ovunque, mi sento accerchiata e confusa.

Nessuno in particolare, tutti, o centomila. Ma sopratutto tutti insieme. 
Chissà se e qualcuno taglierà mai il traguardo.

Certo che fa piacere ricevere complimenti, ma di solito me li lascio scivolare addosso e ci credo poco.
Ma grazie eh, grazie si. Giovedì sera stavo proprio bene. Per una volta me lo dico da sola, io, la ipercritica.

E siccome però sto ancora male, ora mi devo concentrare sulla guarigione fisica sperando poi arrivi anche quella mentale.




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3 novembre 2014

Flowers of consciousness

Cosa succede quando diventi l'amica a cui chiedi consiglio su dove far recapitare i fiori alla tua ragazza?

L'eterno dilemma tra ufficio e a casa.

Cosa succede?

Forse non venissi da tre giorni di letture chick flick in pre mestruo e quindi tendenzialmente in depression sarei anche stata ben disposta. forse. occhi a fessurina.

Lo sapevo che oggi dovevo rimanermene sotto il piumone.

Ma come ci si fa ad innamorare senza le scintille? come si fa a stare con qualcuno senza una spolverata di drama?  Leggo troppa letteratura rosa? E' perchè so le battute di Dawson's Creek o Sex and the City a memoria? E' per le troppe commedie romantiche viste?
Certo che mister Big era uno stronzo, ma la donna vuole lo stronzo perdio! Lo vuole perchè è intimamente convinta di poterlo cambiare e si crogiola nel drama e nell'angst dei tentativi per redimerlo.Ancora non l'avete capito?

Lo so anche io che nel 90% dei casi non funziona, ma non per questo abbandonano la speranza! 

Speranza.
Fede.

Secondo me al momento della distribuzione delle virtù cardinali qualcuno ha esagerato, fatto sta che tendenzialmente la donna spera di più, e ha più fede (in senso generale, non prettamente religioso).
Non impariamo mai, neghiamo l'evidenza, ogni logica ogni morale. 
Poi ci mettiamo il cuore in pace, è vero. Ad un certo punto.

Però il drama ci piace. Eccome se ci piace.

E ora vado a lacrimare su un altro harmony sorseggiando tisana con Pino il pinguino appollaiato sulla mia spalla per dimenticare il vuoto della metà sinistra del mio letto.







permalink | inviato da marci il 3/11/2014 alle 20:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

30 settembre 2014

I dieci libri più

Ho postato la lista su facebook ma siccome voglio farne memoria mi sembra estremamente appropriato copiarla anche qui.


La lista dei dieci libri piùtocca anche a me, grazie a Seba.

Ma più cosa? Io non voglioraccontarvi dei libri più belli che ho letto, né consigliarvi il prossimo daleggere o farmi bella elencando imperdibili autori sconosciuti del borneomeridionale.

Sono i 10 libri a cui sono piùaffezionata. I più significativi. Quelli che nessuno me li deve toccare perché iloro ricordi sono parte di me, quelli che hanno segnato i quasi trent’annidella mia vita e che se sono così ora è colpa loro.

Quindi procedo, con questa messaa nudo, in rigoroso ordine di apparizione dall’infanzia ad oggi.

10) Il nonno non ha sonno – di Altan.Copertina rossa, collana Le letture. E’ stato il mio primo libro, il primolibro che mi è stato regalato. In prima elementare. Partì tutto da qui insomma,e me lo ricordo ancora come fosse ieri.

9)Diana Cupido e il Commendatore –Bianca Pitzorno. Ad essere pignoli tutto iniziò da Ascolta il mio Cuore,regalatomi da mia madre il natale di quinta elementare, mezzo schifato all’inizioe poi letto e riletto avidamente non so davvero quante mila volte (ciao Priscavolevo essere te). Metto però Diana Cupido etc perché è ancora più bello diAscolta il mio cuore, e poi perché ho il libro autografato. E i riassunti dell’Iliadesi sono rivelati utilissimi alle medie.

8)Il Signore degli Anelli – JRR Tolkien.Nella primavera della quinta elementare una mia compagna di classe si aggiravacon un tomone enorme polleggiandosi nella lettura. Curiosissima le chiesi cosastesse leggendo e lei con supponenza mi disse che tanto non potevo leggerlo,che c’era prima un altro libro, Lo Hobbit. Fu magnanima e me lo prestò. Glieloriportai dopo soli due giorni: ricordo ancora la soddisfazione dopo che glieloficcai nel sottobanco prima del suono della campanella, rimase allibita dallamia velocità di lettura. Long story short: per la mia prima comunione volevosolo una cosa: quel tomone. E da lì ho letto tutto quanto JRR ha scritto. Hopersino riletto il Silmarillion 4 volte. E non è da tutti.

7)Boccioni : una storia bluoltremare- Cristina Cappa Legora. Libro regalatomi completamente a casoda una vicina, insieme ad altri due finiti nel dimenticatoio. Questo no. Eh no.Grazie a questo libro mi si è spalancato davanti agli occhi il mondo dell’arte,dei colori, del BLU; e ho capito che avrei amato l’Umberto per sempre. E ancheMilano, perché poi Boccioni racconta di Milano. Che sale.

6)I Fisici – Durrenmatt. La miaprof di italiano delle medie, Antonia Potestà, non era una persona qualunque. Anoi faceva leggere Durrenmatt. A tredici anni. Leggevamo gli atti del dramma inclasse, ognuno aveva il suo personaggio (non so se Francesco si ricorda).Potrei tessere le lodi della Potestà per ore intere, ma qui il punto è illibro. Potentissimo. E ancora così attuale. All’epoca ci feci la tesina diterza media, e ogni tanto me lo rileggo ancora, sempre con la speranza diriuscire a vederne una messa in scena, ad un certo punto.

5)Foglie d’erba- Walt Whitman. Quitutto partì dal film l’Attimo Fuggente, ovvio. Mi ero innamorata perdutamentedei versi di “Ahimè Ah Vita!” (molto più che da “Oh Capitano, Mio Capitano”) tant’èche Elisa mi ci ha pure fatto un quadretto come regalo di un compleanno. Ci homesso un po’ però prima di comprare la raccolta di poesie. Sono una più belladell’altra: c’è così tanta vita tra le righe! E poi si parla di anche di staccionatebianche e fiori di lillà, voglio dire…

4)Talking Prices -SymbolicMeanings of Prices on the Market for Contemporary Art –Olav Velthuis. Durante il mio periodo universitario abbandonai la narrativaper la saggistica. Ho letto saggi su qualunque cosa, anche se per lo più distoria, arte e antropologia. Questo libro, oltre che essere estremamenteinteressante e chiaro ha dato la svolta alla mia tesi specialistica. E’ anchemerito suo se ho preso il massimo punteggio, per cui grazie Olav: tu lo sai cheeri il mio piano B post università.

3)Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams. Dopola laurea, non ricordo bene perché, ho attraversato un periodo in cui non hofatto altro che recuperare qualsiasi cosa andata in onda dei Monthy Python e leggerela trilogia di Guida Galattica. Che poi è una pentalogia. Incompiuta. Pace all’animadi Doug; è grazie a lui se sappiamo che la risposta è 42 e che il Signore ilsettimo giorno ha chiesto scusa del disturbo a tutte le creature. E io rimangoqui ad aspettare di guidare un motore ad improbabilità infinita e ad aggirarmicon un asciugamano sottobraccio ogni 25 maggio;  sappiate che un motivo c’è. E fareste meglio afarlo anche voi!

2)La versione di Barney –Mordecai Richler. Anno 2009: uno specifico ragazzo mi consiglia di leggereAlice nel Paese delle meraviglie, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappelloe La versione di Barney. Comprai subito i primi due, non ero molto convinta dellatrama del terzo. Aspettai un anno ma poi la copertina rossa alla Feltrinelli continuavaa fissarmi e io non riesco a resistere alle copertine rosse: mi convinsi e locomprai. Fu la cosa più intelligente che feci nel 2010. Mordecai è così chiaronelle sue sconnessioni che è un piacere leggere gli stream of consciousness deisuoi personaggi. E poi vabbè, per quanto disfunzionale, everybody loves Barney.

1)Un altro giro di giostra –Tiziano Terzani. Nel 2011 mi sono avvicinata a Terzani su consiglio di variepersone, ma anche perché, avendo deciso di partire da sola per un viaggio didue settimane, volevo leggere libri di viaggi e di paesi lontani. Certo ioandavo in Cornovaglia, Terzani in un ashram sull’Himalaya, ma entrambi eravamosoli. In quelle due settimane divorai Un Indovino e In Asia, e tornai che mirestava solo Un altro giro di giostra. Un po’ come a mio nonno, che morì pocodopo il mio rientro. Non so se sia stato il caso fortuito o che, ma averiniziato Un altro giro poco dopo questa perdita mi ha aiutato tantissimo ametabolizzare il lutto, a fare pace con tante cose e ad essere più grata diquello che ho qui ed ora.




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27 settembre 2014

Avere trent’anni. E altre belle cose.

Dal mio ultimo post qui sotto sono passati due mesi circa, e oggettivamente nemmeno le mie più rosee previsioni potevano prevedere cosa sarebbe successo.

Mi stupisco sempre quando le cose vanno troppo bene.

Ho passato l’esame. Ma dirlo così è riduttivo.

L’ho scoperto al termine di una giornata che entra di diritto nella top 3 delle giornate più belle della mia vita insofar – al secondo posto dopo la giornata in moto aLand’s End e prima della gita in moto al passo Penice.

Partenza presto dal Bryce Canyon, arrivo a Page e pranzo al sacco all’Horseshoe Bend. Primo pomeriggio all’Antelope Canyon e arrivo in serata alla Monument Valley. Giro injeep nella valle e cena con gli indiani navajo.

Poi all’albergo con un po’ d’ansia a cercare di capire com’era andata. Ero preparata al peggio ed ero abbastanza convinta di non averlo passato. Invece.

Invece.

Ho buttato giù mia madre alle sei del mattino ora loro solo per dirglielo. Dovevo dirlo a qualcuno! Ero sola lì!

Che bellezza!

E dopo 5 ore risveglia per vedere l’alba dal balconcino della mia stanza innalzarsi dietro i butti. Con I’m on fire di Bruce in cuffia. Buongiorno mondo.

E quindi un viaggio fantastico goduto succhiando la vita fino al midollo, come diceva Thoreau, in profondità. E si ritorna a casa squattrinati ma ricchi. Ed è bellissimo.

Diceva Oriana: “Sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l’angoscia dell’attesa, non è incominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi,finalmente, a trent’anni!

Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti. Se siamo atei, siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se ci incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi.

Siamo un campo di grano maturo, a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta,gonfia di vita. È viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più, si pensa e si capisce come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima:la strada per cui siamo saliti, la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e in avanti, a meditare sulla nostra fortuna”.

 La Lucio mi ha fatto commuovere, la Gabri pure, Jacopo mi ha scritto, Robi ha chiamato, Giacomo ci sarà. Ci si dimentica che si è amati. Perché non ce lo si dice spesso. E si dovrebbe perché pure in questi due mesi pazzeschi di vita ci sono stati tanti lutti. Genitori di amici, tanti troppi. La vita rimane drammatica. Però non mi stancherò mai di ripetere che è dalla merda che crescono i fiori, e il buono, il bello e il vero che permangono nessuno ce li potrà mai negare.

Rimane il desiderio di andare a Londra, ma non lascio mai una cosa a metà, e soprattutto possiedo il grande dono della pazienza. Per cui si rimane qui e si chiude quanto iniziato, a giugno. Eppoi, eppoi davvero non ho più alibi.




permalink | inviato da marci il 27/9/2014 alle 21:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


 

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-Enorme ostrica piena di nulla ma con al suo interno una piccolissima peeerla
-Aqua: io e la Meri siamo gemellate
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