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I dieci libri più

Ho postato la lista su facebook ma siccome voglio farne memoria mi sembra estremamente appropriato copiarla anche qui.


La lista dei dieci libri piùtocca anche a me, grazie a Seba.

Ma più cosa? Io non voglioraccontarvi dei libri più belli che ho letto, né consigliarvi il prossimo daleggere o farmi bella elencando imperdibili autori sconosciuti del borneomeridionale.

Sono i 10 libri a cui sono piùaffezionata. I più significativi. Quelli che nessuno me li deve toccare perché iloro ricordi sono parte di me, quelli che hanno segnato i quasi trent’annidella mia vita e che se sono così ora è colpa loro.

Quindi procedo, con questa messaa nudo, in rigoroso ordine di apparizione dall’infanzia ad oggi.

10) Il nonno non ha sonno – di Altan.Copertina rossa, collana Le letture. E’ stato il mio primo libro, il primolibro che mi è stato regalato. In prima elementare. Partì tutto da qui insomma,e me lo ricordo ancora come fosse ieri.

9)Diana Cupido e il Commendatore –Bianca Pitzorno. Ad essere pignoli tutto iniziò da Ascolta il mio Cuore,regalatomi da mia madre il natale di quinta elementare, mezzo schifato all’inizioe poi letto e riletto avidamente non so davvero quante mila volte (ciao Priscavolevo essere te). Metto però Diana Cupido etc perché è ancora più bello diAscolta il mio cuore, e poi perché ho il libro autografato. E i riassunti dell’Iliadesi sono rivelati utilissimi alle medie.

8)Il Signore degli Anelli – JRR Tolkien.Nella primavera della quinta elementare una mia compagna di classe si aggiravacon un tomone enorme polleggiandosi nella lettura. Curiosissima le chiesi cosastesse leggendo e lei con supponenza mi disse che tanto non potevo leggerlo,che c’era prima un altro libro, Lo Hobbit. Fu magnanima e me lo prestò. Glieloriportai dopo soli due giorni: ricordo ancora la soddisfazione dopo che glieloficcai nel sottobanco prima del suono della campanella, rimase allibita dallamia velocità di lettura. Long story short: per la mia prima comunione volevosolo una cosa: quel tomone. E da lì ho letto tutto quanto JRR ha scritto. Hopersino riletto il Silmarillion 4 volte. E non è da tutti.

7)Boccioni : una storia bluoltremare- Cristina Cappa Legora. Libro regalatomi completamente a casoda una vicina, insieme ad altri due finiti nel dimenticatoio. Questo no. Eh no.Grazie a questo libro mi si è spalancato davanti agli occhi il mondo dell’arte,dei colori, del BLU; e ho capito che avrei amato l’Umberto per sempre. E ancheMilano, perché poi Boccioni racconta di Milano. Che sale.

6)I Fisici – Durrenmatt. La miaprof di italiano delle medie, Antonia Potestà, non era una persona qualunque. Anoi faceva leggere Durrenmatt. A tredici anni. Leggevamo gli atti del dramma inclasse, ognuno aveva il suo personaggio (non so se Francesco si ricorda).Potrei tessere le lodi della Potestà per ore intere, ma qui il punto è illibro. Potentissimo. E ancora così attuale. All’epoca ci feci la tesina diterza media, e ogni tanto me lo rileggo ancora, sempre con la speranza diriuscire a vederne una messa in scena, ad un certo punto.

5)Foglie d’erba- Walt Whitman. Quitutto partì dal film l’Attimo Fuggente, ovvio. Mi ero innamorata perdutamentedei versi di “Ahimè Ah Vita!” (molto più che da “Oh Capitano, Mio Capitano”) tant’èche Elisa mi ci ha pure fatto un quadretto come regalo di un compleanno. Ci homesso un po’ però prima di comprare la raccolta di poesie. Sono una più belladell’altra: c’è così tanta vita tra le righe! E poi si parla di anche di staccionatebianche e fiori di lillà, voglio dire…

4)Talking Prices -SymbolicMeanings of Prices on the Market for Contemporary Art –Olav Velthuis. Durante il mio periodo universitario abbandonai la narrativaper la saggistica. Ho letto saggi su qualunque cosa, anche se per lo più distoria, arte e antropologia. Questo libro, oltre che essere estremamenteinteressante e chiaro ha dato la svolta alla mia tesi specialistica. E’ anchemerito suo se ho preso il massimo punteggio, per cui grazie Olav: tu lo sai cheeri il mio piano B post università.

3)Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams. Dopola laurea, non ricordo bene perché, ho attraversato un periodo in cui non hofatto altro che recuperare qualsiasi cosa andata in onda dei Monthy Python e leggerela trilogia di Guida Galattica. Che poi è una pentalogia. Incompiuta. Pace all’animadi Doug; è grazie a lui se sappiamo che la risposta è 42 e che il Signore ilsettimo giorno ha chiesto scusa del disturbo a tutte le creature. E io rimangoqui ad aspettare di guidare un motore ad improbabilità infinita e ad aggirarmicon un asciugamano sottobraccio ogni 25 maggio;  sappiate che un motivo c’è. E fareste meglio afarlo anche voi!

2)La versione di Barney –Mordecai Richler. Anno 2009: uno specifico ragazzo mi consiglia di leggereAlice nel Paese delle meraviglie, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappelloe La versione di Barney. Comprai subito i primi due, non ero molto convinta dellatrama del terzo. Aspettai un anno ma poi la copertina rossa alla Feltrinelli continuavaa fissarmi e io non riesco a resistere alle copertine rosse: mi convinsi e locomprai. Fu la cosa più intelligente che feci nel 2010. Mordecai è così chiaronelle sue sconnessioni che è un piacere leggere gli stream of consciousness deisuoi personaggi. E poi vabbè, per quanto disfunzionale, everybody loves Barney.

1)Un altro giro di giostra –Tiziano Terzani. Nel 2011 mi sono avvicinata a Terzani su consiglio di variepersone, ma anche perché, avendo deciso di partire da sola per un viaggio didue settimane, volevo leggere libri di viaggi e di paesi lontani. Certo ioandavo in Cornovaglia, Terzani in un ashram sull’Himalaya, ma entrambi eravamosoli. In quelle due settimane divorai Un Indovino e In Asia, e tornai che mirestava solo Un altro giro di giostra. Un po’ come a mio nonno, che morì pocodopo il mio rientro. Non so se sia stato il caso fortuito o che, ma averiniziato Un altro giro poco dopo questa perdita mi ha aiutato tantissimo ametabolizzare il lutto, a fare pace con tante cose e ad essere più grata diquello che ho qui ed ora.

Pubblicato il 30/9/2014 alle 22.33 nella rubrica Diario.

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