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Le porte sbattute in faccia

Non riesco neanche a raccontare quel che è successo.

Pregavo che uscisse da qualche parte qualcuno a dirmi che ero su candid camera.

E non lo ammetterò nemmeno sotto tortura, ma qui lo dico. Mi ero immaginata la scena. Nella mia mente pensavo che qualcosa del genere potesse succedere, con io che scappavo via.
Fin qui tutto è  successo davvero, ma nel mio sogno poi lui mi veniva dietro e mi rassicurava che parlava di me. Non di un'altra.

Invece siamo finiti a litigare su whattup fino alle 4 di mattina, e vivo da domenica sera in una bolla. Mi succedono cose ma mi passano attraverso. Non stavo così male da quando avevo rotto con R. vero. Sono in uno stato di apatia totale. Non riesco neanche a piangere. Uno straccio. Mi ha chiuso la porta in faccia. A me. Che rimugino su tutto e che devo chiarire i chiarimenti già chiariti. Mi sta facendo diventare quella che non sono, una pazza stalker.

Perchè mi sono voluta fissare con una persona negativa, debole, vigliacca, che non sa cosa vuole, depressa e incasinata con se stesso? Perchè Dio ha dovuto instillare in noi donne l'istinto della crocerossina? Non si può salvare chi non vuole essere salvato, chi si crogiola nella sua autocommiserazione. Eppure ogni volta ci caschiamo.

Razionalmente lo so che una persona del genere mi avrebbe potuto solo prosciugare, e allora perchè ne sono ossessionata?Perchè mi trovo ancora a sperare che mi scriva per dirmi di vederci?Povera me come sono caduta in basso.

Spero per un po' di non vederlo, e di calmarmi. Mi calmo sempre. Ma che botta.

P. è ancora in the hood.

Mai più vacanza con mia sorella. New York mi è piaciuta meno della prima volta.
Sono ufficilamente charterholder.
E' tempo di cambiare lavoro.

Pubblicato il 13/10/2015 alle 20.8 nella rubrica Diario.

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